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I Trocchi, antichi abbeveratoi per animali, scavati nella pietra a ridosso di una sorgente, erano realizzati a livelli multipli affinché il ricambio dell'acqua, quindi l'igiene, fossero garantiti. Ormai rari nelle campagne umbre, i più recenti sono realizzati in cemento. |
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Della località Casacce si hanno notizie fin dal quattrocento, come risulta da un antico documento attestante il possesso di alcuni terreni, da parte di un certo Campolongo, in vocabolo "Casorum seu Casarum". La fitta rete di strade maestre, mulattiere ed incroci, che la circondano, sta a testimoniare l'importanza che ebbe come crocevia dei traffici tra Assisi, Nocera e Gualdo Tadino da una parte - Assisi, Gubbio e Valfabbrica dall'altra. Probabilmente tale importanza era accentuata dal fatto che Casacce si trovasse al confine non solo del contado di Assisi, ma anche dell'Umbria; infatti, in età moderna Gualdo e Nocera erano incluse nella Marca Anconetana, mentre Gubbio e Valfabbrica facevano parte del ducato di Urbino. Sicuramente queste strade servirono alla predicazione itinerante di S. Francesco e dei suoi primo frati, come poi alle più discutibili imprese di astuti briganti tra cui il famoso "Cinicchia". |
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